Villa Moretti

L’intervento per Villa Moretti, situata lungo Strada Romana a Bagnaia, in prossimità del complesso monumentale di Villa Lante, nasce dalla volontà di reinterpretare il linguaggio dell’architettura rurale viterbese attraverso un progetto contemporaneo misurato, radicato nel paesaggio e rispettoso del contesto storico-ambientale.

Impianto volumetrico e relazione con il paesaggio

L’edificio si sviluppa su un unico livello, con una composizione planimetrica articolata che evita la compattezza del blocco monolitico e privilegia una configurazione frammentata, capace di dialogare con la scala domestica e con l’intorno agricolo.

La volumetria è scandita da:

  • corpi leggermente sfalsati,
  • coperture a falda con manto in coppi,
  • pergolati lignei che proiettano lo spazio abitato verso l’esterno.

L’architettura non cerca un gesto iconico, ma una presenza silenziosa e integrata, capace di inserirsi nel paesaggio collinare senza alterarne l’equilibrio visivo.

Linguaggio materico e tradizione reinterpretata

Il progetto utilizza un linguaggio che richiama la tradizione costruttiva locale:

  • rivestimenti in pietra naturale,
  • copertura in laterizio,
  • strutture leggere in legno per i pergolati,
  • basamento continuo che ancora l’edificio al terreno.

La matericità è volutamente autentica e non decorativa: la pietra non è semplice rivestimento scenografico, ma elemento che conferisce massa, radicamento e continuità con il costruito storico della zona.

I pergolati svolgono una duplice funzione:

  • filtro climatico e protezione solare,
  • elemento di transizione tra interno ed esterno, in coerenza con la cultura abitativa mediterranea.

Distribuzione interna e qualità spaziale

L’organizzazione interna distingue in modo chiaro la zona giorno dalla zona notte.

La zona living si configura come spazio aperto e permeabile verso il giardino, con ampie aperture che instaurano una relazione diretta con il paesaggio.
La cucina e la zona pranzo sono integrate in un unico ambiente conviviale, concepito come fulcro della vita domestica.

La zona notte, più raccolta, è distribuita lungo un sistema di ambienti che garantiscono privacy e comfort.

All’interno, il progetto introduce elementi che reinterpretano la tradizione:

  • archi in muratura,
  • soffitti con travi a vista,
  • pavimentazioni in cotto o materiali caldi.

Questi elementi non sono citazioni nostalgiche, ma strumenti per costruire continuità culturale e identità.

Spazio esterno e continuità abitativa

Particolare attenzione è stata riservata al sistema delle terrazze e delle piattaforme esterne, concepite come estensione naturale dell’abitazione.

Il basamento in pietra genera una soglia continua che:

  • stabilizza il rapporto con il terreno,
  • definisce uno spazio filtro,
  • valorizza la percezione orizzontale dell’edificio nel paesaggio.

La casa si apre verso il giardino, non come oggetto isolato, ma come organismo che costruisce relazioni con il contesto agricolo circostante.

Obiettivo dell’intervento

Villa Moretti si configura come un progetto di nuova edificazione che ricerca:

  • integrazione paesaggistica,
  • continuità con la tradizione locale,
  • qualità spaziale contemporanea,
  • equilibrio tra massa muraria e leggerezza delle strutture accessorie.

Il risultato è un’architettura sobria e radicata, capace di inserirsi in un contesto di alto valore storico e paesaggistico come quello di Bagnaia, senza imitazione stilistica, ma attraverso una reinterpretazione consapevole dei caratteri tipologici e materici del territorio.