SEGNALETICA – SITO ARCHEOLOGICO NEAPOLIS (SIRACUSA)
Descrizione Architettonica
Il sistema di segnaletica progettato per il Parco Archeologico della Neapolis si configura come un intervento discreto ma fortemente identitario, capace di dialogare con il contesto storico senza imitazione né forzature stilistiche.
Non si tratta di semplici pannelli informativi, ma di micro-architetture verticali, pensate come elementi permanenti di orientamento e narrazione del luogo.
Linguaggio formale e compositivo
Il progetto adotta un linguaggio essenziale e contemporaneo, fondato su geometrie pure e volumi compatti.
Il totem segnaletico si presenta come un parallelepipedo verticale rigoroso, un elemento monolitico che richiama l’idea di “stele”, reinterpretando in chiave moderna la memoria archeologica del sito.
L’impostazione è chiaramente minimalista, con un approccio che punta alla sottrazione: poche linee, nessun elemento superfluo, massima leggibilità.
Materia e rapporto con il tempo
Il materiale scelto – metallo ossidato / corten o finitura simile – introduce un concetto fondamentale: il tempo come parte del progetto.
La superficie non è neutra, ma viva: lavora con la luce naturale, cambia tonalità, assorbe ombre e si integra cromaticamente con la pietra, la terra e la vegetazione mediterranea.
Questa scelta materica permette all’oggetto di inserirsi nel paesaggio archeologico con coerenza, evitando contrasti artificiali.
Trasparenza e permeabilità visiva
La presenza della lamiera microforata introduce un elemento raffinato: una trasparenza controllata.
Il volume non si impone come barriera opaca, ma lascia filtrare:
- aria
- luce
- sfondo naturale
In questo modo il totem diventa leggero percettivamente, pur mantenendo solidità fisica.
È una segnaletica che “abita” lo spazio senza chiuderlo.
La microforatura genera inoltre un effetto vibrante, quasi tessile, che amplifica la percezione della materia e riduce l’impatto visivo del volume.
Luce e ombra come parte del progetto
Il sistema lavora in modo naturale con la luce del sito.
Durante il giorno, la lamiera forata produce variazioni continue di ombre e trasparenze, trasformando la segnaletica in un elemento dinamico e mai statico.
L’oggetto diventa così un filtro: non solo supporto informativo, ma superficie capace di generare atmosfera.
Identità e funzione urbana
L’inserimento della grafica e dei pittogrammi è gestito con ordine e gerarchia, rendendo la segnaletica immediatamente leggibile anche in un contesto complesso e turistico.
Il risultato è un elemento che svolge tre funzioni fondamentali:
- orientamento (wayfinding)
- comunicazione culturale
- costruzione di identità visiva del sito
Sintesi concettuale
Un sistema di segnaletica che si comporta come una stele contemporanea: essenziale, materica e permeabile, capace di raccontare il luogo senza sovrastarlo.